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Tutela del Paesaggio

Punto del programmaTutela del Paesaggio

Il modello insediativo che perseguiamo è basato su un utilizzo equilibrato del territorio, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, solidità economica ed una elevata qualità del paesaggio urbano e rurale.

Il territorio va protetto, non consumato. Occorre conservare i terreni coltivabili e naturali mediante una forte limitazione di nuovi insediamenti urbani e la promozione del riutilizzo e della riqualificazione degli insediamenti esistenti.

L’acqua, come bene universale, deve essere accessibile a tutti; per evitare privatizzazioni e speculazioni, il controllo delle fonti, della distribuzione e dell’approvvigionamento devono rimanere pubblici, in linea con gli esisti dei referendum del 2011. Le falde acquifere, i corsi e i bacini d’acqua devono essere tutelati con politiche per il mantenimento della permeabilità dei suoli e attraverso la riduzione dei consumi.

La qualità dell’ aria, sempre più compromessa dall’inquinamento dovuto ai trasporti, deve essere tutelata. Per farlo proponiamo di introdurre un Piano della Mobilità, che promuova la mobilità a basso impatto ed ecosostenibile, favorisca le piste ciclo-pedonali e il trasporto collettivo e migliori i collegamenti tra centro e frazioni, riducendo così l’inquinamento dovuto alla circolazione di veicoli.

Una elevata qualità del paesaggio urbano e rurale  si può ottenere solo unendo armoniosamente alcune localizzate eccellenze, come il centro storico del capoluogo, a situazioni che necessitano di intervento, tra cui le frazioni, le aree fluviali e le aree artigianali. Questo sia per una ragione di equità e coesione sociale, sia in previsione di uno sviluppo dell’economia turistica.

La valle del Marecchia è un’area estremamente delicata perché caratterizzata dalla presenza di siti naturalistici, falde acquifere e insediamenti urbani in espansione. Essendo meta preziosa per il turismo ed elemento cruciale per uno sviluppo economico sostenibile, quest’area deve mantenere il più possibile la sua vocazione agricola e turistica, riservando le aree a ridosso del fiume per riserve naturali e spazi per attività legate al tempo libero. Sono categoricamente da escludere nuovi insediamenti artigianali e quelli residenziali devono essere inquadrati nella riqualificazione del tessuto insediativo esistente. La risoluzione dei problemi legati alla viabilità di vallata dovrà essere concertata con le comunità di Verucchio e Poggio Torriana al fine di minimizzare i costi e l’impatto ambientale, a cominciare da un ripensamento radicale della strada di Gronda.

La valle dell’Uso è caratterizzata da una vocazione agricola non ancora significativamente intaccata dall’urbanizzazione diffusa. Per questa ragione riteniamo fondamentale conservare tale vocazione, puntando soprattutto su produzioni di qualità e agriturismo.

La collina, di modesta estensione ma di alta vulnerabilità ed elevata qualità paesaggistica, deve essere oggetto di azioni di tutela e di recupero, soprattutto laddove siano presenti cave, allevamenti intensivi e fenomeni erosivi, ma anche essere valorizzata sia nella sua vocazione agricola che in quella turistica.

La pianura è caratterizzata dal conflitto tra vocazione agricola (fertilità dei suoli, disponibilità irrigua) e vocazione manifatturiera (prossimità alle principali arterie di comunicazione). Al fine di conciliare nel miglior modo possibile gli usi agricoli con quelli artigianali, riteniamo condizione imprescindibile che siano saturate tutte le aree artigianali/industriali esistenti prima di procedere con ulteriori espansioni, che dovranno comunque avere un basso impatto ambientale in termini occupazione di suolo, infrastrutture, microclima e consumo energetico.