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Servizi Sociali e Pari Opportunità

Punto del programmaServizi Sociali

AreaCittadini & Comunità

L’attuale modalità di gestione dei servizi sociali, delegata interamente all’ASL da parte dell’Unione dei Comuni ed appaltata molto spesso a cooperative, causa un’inevitabile allontanamento dei servizi dal contesto in cui sono applicati. Riteniamo invece che sia necessario ridurre i meccanismi di delega, riportando la gestione dei servizi sociali a livello locale: questo permetterà, oltre a ridurre le spese, di esercitare un più efficace controllo sui servizi che vengono offerti a categorie deboli della cittadinanza.

Realizzare il principio delle pari opportunità significa impiegare tutte le risorse in modo tale da assicurare che ogni individuo abbia le stesse opportunità per partecipare e per esprimere sé stesso in pienezza e senza discriminazioni, in accordo con il principio dell’uguaglianza.
A tale scopo, promuoviamo l’integrazione in tutte le sue forme e combattiamo ogni forma di discriminazione fondata su genere, orientamento sessuale, religioso, condizione economica e idea politica o altra condizione personale. Riteniamo che particolare attenzione dovrà essere posta, nelle attività formative scolastiche, alla violenza sulle donne, all’omofobia, al razzismo e a tutte le forme di discriminazione e bullismo. Inoltre:

  • - introdurremo il Bilancio di Genere per misurare gli effetti del governo della città sulla vita reale delle donne, “pesando” la quantità di risorse dedicate loro all’interno del bilancio;
  • - sosterremo il Centro per l’occupazione femminile e promuoveremo il potenziamento centri antiviolenza presenti sul territorio.

Per permettere l’integrazione e la partecipazione dei disabili, riteniamo fondamentali i progetti educativi promossi all’interno delle scuole. Queste, come altri luoghi pubblici in città, presentano tutt’ora numerosi ostacoli materiali che impediscono la vita sociale e complicano il processo di integrazione di persone con disabilità. Al fine di rimuoverli, proponiamo alcuni interventi specifici:

  • - mappatura delle principali barriere architettoniche residue e dei luoghi più difficilmente accessibili (centro storico, parchi, uffici e strutture pubbliche, ecc.) destinando ogni anno una quota degli investimenti e degli interventi alla rimozione di queste barriere;
  • - predisposizione di mappe e segnaletica che indichino i percorsi più indicati per i portatori di handicap che vogliano visitare il centro storico e gli altri luoghi di interesse della città, anche nell’ambito di manifestazioni, fiere ed eventi;
  • - individuazione di spazi idonei all’installazione di bagni pubblici accessibili ai disabili;
  • - progressiva sostituzione dei giochi nei giardini pubblici con strutture adatte anche ai disabili.

 

Al fine di prevenire il disagio e la marginalità sociale e creare una comunità includente in cui tutti i bisogni siano ascoltati, daremo attuazione all’art. 10 dello Statuto del Comune che, al punto 5, prevede l’attivazione di forme di rappresentanza come il Consiglio degli Extracomunitari, allo scopo di avviare un confronto sui problemi legati all’integrazione e di definire politiche di supporto alle famiglie.