PASSATA LA FESTA NON GABBIAMO LO SANTO!
PASSATA LA FESTA NON GABBIAMO LO SANTO!

La fiera di San Martino 2014 è ormai alle spalle, ma l’unica eco che se ne percepisce, invece di quella dei numeri riferiti ai partecipanti e al fatturato di commercianti locali ed ambulanti, è quella dei tafferugli tra alcuni commercianti abusivi ed agenti di Polizia di vallata, alcuni dei quali sono rimesti feriti ad ai quali Una Mano Per Santarcangelo trasmette tutta la propria solidarietà e stima.

Siamo subito chiari: per noi la questione è squisitamente di ordine pubblico.

La presenza di venditori abusivi, mai percepita così massicciamente come alla Fiera di San Martino di quest’anno, è da considerarsi sempre e comunque una questione di legalità. Non ci piace affatto, e ne prendiamo decisamente le distanze, la posizione di altre forze politiche che per questioni di bassa propaganda usano, a sproposito, l’equazione “abusivi=clandestini”; a noi non interessa affatto il colore della pelle delle persone che, in gran parte dei casi, svolgono attività illecite gestite da racket i cui burattinai sono, con ogni probabilità, tutt’altro che di colore. Rendiamoci conto che chi troviamo a vendere merce poggiata su lenzuoli è vittima di sfruttamento da parte della malavita, non sono pericolosi malviventi da combattere a manganellate. Proprio San Martino viene ricordato principalmente perché fu colui il quale tagliò in due il proprio mantello per condividerlo con un bisognoso infreddolito.

Resta il problema più generale della questione di ordine pubblico; quindi bene i rinforzi della Polizia di vallata, bene i rinforzi dei Carabinieri per l’occasione, bene anche la presenza degli agenti della Guardia di Finanza, che hanno elevato multe anche ai commercianti legali ma scorretti che “si sono dimenticati” di battere gli scontrini fiscali (anche questa è concorrenza sleale nei confronti di chi invece non evade il fisco, ricordiamolo!), ma la presenza così numerosa di tutori dell’ordine doveva garantire quantomeno l’allontanamento dei venditori abusivi, nonché il sequestro delle merci eventualmente contraffatte, a maggior ragione dopo gli spiacevoli fatti di violenza di cui abbiamo già accennato.

Nei Comuni privi di commissariato di pubblica sicurezza, il responsabile di quest’ultima è il Sindaco. Ci rivolgiamo quindi alla nostra prima cittadina perché si assuma in primis le responsabilità di quanto accaduto e prenda immediatamente misure atte a che non debba più accadere di dover parlare delle nostre Fiere solo per spiacevoli fatti di cronaca.

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