Mozione sul Green Public Procurement o “Appalti Verdi”
Mozione sul Green Public Procurement o “Appalti Verdi”

Questo il testo della mozione sul Green Public Procurement presentata all’ultimo Consiglio comunale del 30 Luglio 2014 e approvata all’unanimità.

 

Al Sindaco del Comune di Santarcangelo, Sig. Alice Parma

Al Presidente de Consiglio Comunale, Sig. Stefano Coveri

 PREMESSO CHE

Il Green Public Procurement (GPP), è l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione, cioè è il mezzo per poter scegliere “quei prodotti e servizi che hanno un minore, oppure un ridotto, effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo” (U.S. EPA 1995). Acquistare verde significa quindi acquistare un bene/servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita dall’estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto. E’ quindi uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile.

Attuare il Green Public Procurement (GPP), ossia acquisti verdi pubblici, significa introdurre criteri volti alla riduzione degli impatti ambientali nelle politiche di acquisto di beni e servizi degli enti pubblici.
La riduzione degli impatti ambientali è relativa a tre aspetti: ciclo di produzione – minore consumo di materie prime ed energia; ciclo di consumo – minori emissioni, minori rischi per la salute umana; ciclo di smaltimento – maggiore durata di vita, migliori possibilità di riutilizzo, minore produzione di rifiuti.
Le dimensioni della spesa pubblica (si stima che gli acquisti di beni e servizi effettuati dal settore pubblico raggiungano circa il 15% del PIL nella media dei paesi europei) sono tali per cui i vantaggi del GPP non si limitano alla riduzione degli impatti ambientali diretti derivanti dall’attività della PA, ma altrettanto importante è l’incremento dell’attenzione all’ambiente generato nell’intero sistema economico.

Il comportamento del “consumatore PA” può infatti esercitare un notevole livello di influenza sul comportamento del mercato sia dal lato dell’offerta, poiché i produttori di prodotti e servizi risultano incentivati a ridurre il proprio impatto ambientale per mantenere la possibilità di vendita verso la PA, sia dal lato della domanda, dove la PA esercita la funzione di modello per la condotta dei cittadini, delle istituzioni private e delle imprese.

Proprio in considerazione del forte effetto che il GPP può avere sui meccanismi di mercato, è importante che l’introduzione di nuovi criteri nell’acquisto di prodotti non contrasti con le regole del mercato.

A tal proposito, la comunicazione interpretativa della commissione europea (2001) precisa che gli enti aggiudicatori di appalti pubblici possono esigere in determinati casi un grado di protezione dell’ambiente più elevato di quello previsto dalla legge o dalle norme, a condizione che tale prescrizione non limiti l’accesso all’appalto e non conduca ad una discriminazione a danno di potenziali offerenti.

Per quanto riguarda l’Italia, il Ministero Dell’ambiente ha elaborato il piano d’azione nazionale (PAN) sul GPP, accogliendo l’invito contenuto nella comunicazione della Commissione Europea “politica integrata dei prodotti, sviluppare il concetto di ciclo di vita ambientale” del 2003. Il DM 10 aprile 2013 del Ministero dell’ambiente, attuando la revisione del PAN, fissa l’obiettivo del raggiungimento, entro il 2014 di un livello di appalti verdi non inferiore al 50% sul totale degli appalti stipulati

Tutto ciò premesso

 CHIEDIAMO

All’amministrazione Comunale l’impegno politico e tecnico per l’implementazione della procedura di Green Public Procurement, per privilegiare, ove possibile e comunque nel rispetto delle normative sulla concorrenza e l’affidamento di appalti per la fornitura di beni, i cosiddetti “Acquisti Verdi”

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